venerdì 19 agosto 2016

L'avventura è già iniziata... ma deve ancora cominciare

Good morning people, this is Radio Vero, directly connected from New York city!
Heiiiiiiiiii!
A parte gli scherzi, Buongiorno people!!!
Finalmente posso dire buongiorno ed effettivamente è valido tanto qui da me quanto lì da voi, nella nostra meravigliosa Italia!
Il fuso orario mi sta uccidendo ed ormai, se prima in Motherland andavo a dormire alle tre, qui mi sveglio alle 5 della mattina... insomma, è confermato che i miei problemi mentali stanno degenerando, ma pazienza, andiamo avanti! J


Il blog deve andare avanti insieme a me, in questa esperienza che sarà veramente la mia vita in un anno, nuove amicizie, nuove abitudini e nuove persone...
Certo però non dimenticherò NULLA di quello che ho alle spalle, dei miei amici, della mia famiglia, del mio topino Tobia/Jacopo(cit. Signora Mazza), di Colui, il ragazzo che dopo tanto, troppo tempo, mi sta facendo sentire di nuovo me stessa, libera di sorridere e ridere, di sfogarmi e dimostrarmi insicura, proprio perché anche se è lontano sento che avrà sempre parole giuste per consolarmi e farmi ridere come ha già fatto e farà ancora... anche se non mi vergogno a dire che ogni secondo manca sempre di più...

Le parole spesso sono forzate, ma ho scoperto che la musica è la chiave che mi apre il cuore, e lascia trasparire ogni minimo aspetto della mia personalità, indecisioni e paure... mi rende trasparente, cristallina, repellente al timore di cosa possa pensare di me chi mi legge sullo schermo di un computer...
Quindi tu che stai leggendo, ti do del “tu” perché voglio confermarti che la distanza non può nulla, sappi che attraverso le mie parole mi stai guardando dentro, nel profondo, e se sarai sufficientemente sensibile, potrai anche sentire il mio respiro e il ticchettio della mia tastiera mentre scelgo le parole giuste per esprimere l’amore per quello che vivo, e la paura dell’incognito che, torno a ripetere, non mi vergogno ad ammettere.

Questi giorni sono ricchissimi di bellezza e tensione, sono tre giornate di preparazione al vero inizio dell’avventura, passate in una delle città, a mio avviso, più belle, misteriose ed enigmatiche del mondo, New York.
È proprio vero che La Città Che Non Dorme Mai ti può dare tanto, ma lo devi saper cogliere ed accettare, devi sapere riconoscere tutte le opportunità che si nascondono dietro ad ogni angolo e sfruttarle al massimo.
Ogni passo è una traccia che lasci sul tuo percorso, e non puoi far altro che archiviare quello che i tuoi occhi vedono, per fissare nella memoria la storia della tua avventura, la TUA storia.
Il secondo giorno a NY abbiamo infatti fatto il giro che io chiamo “Della Meraviglia”, ovvero il classico giro che ogni vero amante del Conoscere fa, partendo da Ground Zero e ricordando tutte le vittime dell’abominevole attentato dell’11 Settembre,



 salendo sul One World Trade Center per rimanere a bocca aperta davanti alla maestosità della Grande mela vista da una nuova prospettiva,



 passando poi sotto la schiena della Fenice che rinasce dalle sue ceneri, come del resto anche Nyc ha fatto,

 ed arrivando sul fiume Hudson per imbarcarsi sul traghetto.





Il traghetto... questo è stato il mezzo che ha permesso a tutti noi ragazzi italiani futuri Exchange di legarci gli uni con gli altri come mai era stato prima.
  Abbiamo cantato a squarciagola il nostro inno, con quella fierezza che spesso ci capita di dimenticare di avere quando siamo in patria e ci rendiamo conto di chi si sta prendendo gioco di noi, fino a non avere più né voce né fiato.
  Abbiamo ballato senza fermarci, saltando e dimenandoci, divertendoci e ubriacandoci di serenità e semplicità di emozioni.
  Abbiamo unito le forze per dimostrare a qualunque altra nazionalità di che pasta siamo fatti, perché tutti sanno che “Italians do it better”!!!
  Abbiamo avuto la capacità di ridere, scherzare, volerci bene e farci stare bene semplicemente con un sorriso, un abbraccio o una stretta di mano per incitarci ad ESSERE VIVI.
   Abbiamo sconfitto la malinconia e fatto spazio alla voglia di partire ed essere tutti insieme ancora e ancora.


•Aggiornamento serale
Ora sono le 23:57 del terzo giorno a NY, il 19 Agosto 2016, e sono qui a scrivere per non dimenticare tutte queste emozioni.
Oggi giornata più easy ma ricca di esperienze ancora una volta, perché l’America non finisce mai di stupire.
Giro in centro a NY, Times Square, 5th e Madison Avenue fatte circa 3 volte avanti e indietro con la mia sister in crime Narci (cavolo abbiamo fatto 18,000 passi!) e poi diretti a Central Park, dove abbiamo affittato le bici ed abbiamo girato tutto il parco su due ruote.... insomma, ogni tassello che ricostruisce questo viaggio è assolutamente indimenticabile ed Indispensabile!

Domani mattina sveglia alle 6, perché alle 9:30 ho il volo per Milwaukee e arriverò finalmente nella mia Host Family, dove passerò il mio prossimo anno di vita!

Un bacio ragazzi che per me si è fatto tardi,

Veronica



lunedì 15 agosto 2016

Quando non puoi fare altro che sentirti l'acqua alla gola...

É notte. É passata da poco la mezzanotte del 14 agosto, giornata di saluti, di pianti di nostalgia, e di lacrime di felicità, di sguardi che contengono tutte le raccomandazioni che a parole sarebbero troppe, espressioni dei visi a me cari, mani calde, luci soffuse....
Insomma, un giorno corto e frenetico, ma allo stesso tempo interminabile e colmo di attimi e minuti che costruiscono la mia sicurezza. La mia forza per partire. ADESSO NON SI TORNA PIÚ INDIETRO.

Stamattina sveglia alle 9, dobbiamo salutare lo zio Ado, il MIO zio Ado, quell'uomo che non ha potuto stringerti tra le braccia quando eri una frugolina perchè il destino ha deciso andasse così, ma che adesso andrebbe in capo al mondo per ogni tua necessità.

Tappa numero due: Gallarate centro, si fa colazione con Arianna e la sua mamma, la mia compagna di scemate, il mio braccio destro quando sbagliavo un passo di danza sul palco davanti a centinaia di persone, ed io il suo.
Siamo entrambe cresciute, siamo ormai entrambe diventate donne, siamo formate ed abbiamo caratteri, ideali, pensieri diversi.
Ma in fondo siamo complici, perchè crescendo insieme, una completa l'altra, come due pesti che si organizzano sulla prossima da combinare.
Siamo cresciute ed ognuna di noi ora ha una vita a sè, molto diversa, ma sappiamo entrambe che ci saremo sempre, e sempe ci saranno le due pesti che facevano nascere un nuovo capello bianco a mamma e papà ogni volta che stavano zitte zitte in un angolino come due APPARENTI angioletti :)

Dopodichè pranzo dalla nonna, raggiunta anche dall'altra (giusto perchè: non vuoi stare con chi è capace di coccolarti come nessun altro nei giorni che precedono la tua partenza?!?), e poi, ricomincia il tour de force tra parenti e cugine preferite (BARBARAAAAAAA), chiamate a persone che nemmeno sai che faccia abbiano e inutile nasconderlo... Mance per "prendere il gelato"!
Perchè si sa... i nonni, gli zii e chi ti vuole bene, te lo dimostra volendoti felice.... quindi assicurandosi che tu possa "prendere il gelato", che dovrebbe essere un elisir di felicità a quanto ho capito :)
Insomma.... Il parentado mi ha riempito le tasche di buste, rigorosamente bianche, spacciandomele come il portafoglio con cui andare in gelateria.... peccato che con il contnuto di ciascuna di queste mi permetterebbe di svuotarlo il banco gelati! :) 
Ma è così, la mancia "per il gelato", rimane sempre un must!

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Si sono fatte le 19.
"Che facciamo stasera?" chiede papà.
"Magari un film, usciamo a cena?" propone mum.
"Mah, fate voi, sapete che io di impegni non ne ho"
"Ok, allora decido io. Si va ad Arona, e non voglio sentire storie, stai partendo e i saluti li devi fare per bene. E sai cosa intendo"
"Ma papà, mica sono tutti qui ad aspettare me, devo avvisare, mettermi d'accordo!"
"Ho detto che si va e niente storie. Prendi il telefono e CHIAMALO."
"Vero, sei non lo fai ora, poi parti e fino all'anno prossimo non vi vedete! Sfrutta l'occasione!" parole di mamma.
"Insomma faccio di testa mia! Sarà occupato! DAI!"

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A tradirmi è stato uno Snapchat, che però ringrazio la mia noncuranza di aver pubblicato...
Grazie a quello snap che comunicava al mondo che stavo per andare ad Arona, la persona interessata e protagonista della discussione con i miei,un ragazzo splendido, si è fatta avanti, riempiendo la mia serata.
In queste ultime due ore mi sono sentita completa, appagata, pronta, ma soprattutto FELICE....

Questo ragazzo lo chiamerò Colui perchè comunque parte della mia vita è giusto rimanga privata, ed è giusto che anche lui non sia esposto ad un mondo a cui non appartiene, e magari di cui non vuole nemmeno far parte (il mondo di lettori del mio piccolo angolo di sfogo, il mio blog).

Insomma... Colui mi ha rincuorato e fatto ridere tanto, fino a farmi andare di traverso il tè freddo e causarmi una risata ancora più bella e vera, piena e felice.
Abbiamo parlato, guardato il lago ondeggiare silenzioso nel fragore della notte, in quel susseguirsi di ore e di stelle che si danno il cambio, fatto promesse e scherzato dandoci dello/a scemo/a...
Ma soprattutto abbiamo concentrato in un paio di ore tutta la voglia di vederci che avevamo, cominciando ad archiviare un po' di bellezza per la lontanza che ormai è davvero alle porte...
Stasera sono stata davvero bene, ed ora ancora di più, perchè di certezze, ne ho qualcuna in più.

Buon giorno o buona notte che sia,
vi voglio bene,

Veronica

giovedì 4 agosto 2016

Poco Tempo ma troppo Troppo

Saaaaaalve mondo del web!
Di tempo ne è passato un po' troppo dall'ultimo post, lo so, ma che ci posso fare se sono stata super-duper incasinata con scuola, incontri pre-Usa, e mi sono goduta la mia estate...?

Ma se dopo tutti questi giorni mi ritrovo qui a scrivere ancora, raccontando i miei pensieri e ciò che provo, è perchè questa volta ho davvero bisogno di trovare il MIO tempo, di regalarmi qualche minuto per scrivere qualche riga che rimanga impressa, che non vada perduta come tante emozioni che svaniscono nel nulla...
E quindi ecco perchè mi ritrovate ancora qui a scrivere.


Siamo a -12 giorni... solo 12 giorni, ed il mondo che conosco non potrò più chiamarlo mio, nulla di conosciuto e solito ai miei occhi sarà tanto scontato.
Avrò il compito di crescere, maturare, sfidare me stessa per ricostruire la mia vita in un luogo del tutto nuovo, senza spalle su cui piangere, se non oltre oceano.
Lo ammetto, di paura ne ho, forse fin troppa... ma forse sarà proprio la paura a rendermi forte e farmi capire chi sono davvero, e cosa davvero il mio cuore mi ha sempre suggerito.. 
PARTIRE E VIVERE.

Non mi piace essere stabile, avere radici troppo profonde, fermarmi all'apparenza e classificare persone e situazioni per la loro "copertina", e proprio per questo motivo mi sento pronta a vivere l'esperienza della mia vita, che mi farà respirare aria nuova, andare oltre le mie aspettative, abbattere le paure e farne nascere tante altre, creando in me una forza, una maturità ed una conoscenza del mio IO ineguaglibili. O per lo meno si spera! :)
Però come potrete ben immaginare io non mi sono messa a scrivere solamente per ricordare la mia paura costante che ha deciso di non lasciarmi mai, ma per parlarvi anche di qualcos'altro... della mia VITA.
Tranquilli, non spaventatevi, non vi narrerò ogni singolo attimo della mia esistenza!
Volevo invece parlarvi della mia estate, che mi sento di chiamare VITA.
Vita perchè mi ha dato tanto, forse troppo, troppa bellezza, troppi ricordi, troppi sorrisi e troppa serenità.
La mia vita in un'estate è stata quel Troppo che ti fa bene, quel Troppo che ti rende felice ma che ti mancherà senza ombra di dubbio, quel Troppo che ringrazi ogni giorno di aver ricevuto ma che, insomma, non vorresti lasciare.
TU CHE STAI LEGGENDO... ti ringrazio di tutto quello che sei stato capace di darmi, dei tuoi sorrisi e delle tue parole così dolci,della tua semplicità e del tuo essere maturo,del tuo profumo e del tuo: "Ci sarò". 
Ti ringrazio e Vi ringrazio tutti per il vostro sostegno, per avermi rincuorata quando non ero più sicura di nulla, quando avevo paura di partire e quando il tempo sembrava scivolarmi tra le dita.

Un GRAZIE è più che dovuto... anche se mai sarà sufficiente.

Insicurezze..? Ne ho a migliaia
Paure..? Non ne parliamo
Tristezza..? A tratti
Felicità..? Non saprei se potrei chiamarla così. Il MIO sentimento è tutto mio... Ma è talmente particolare e profondo che quasi non riesco nemmeno a definirlo. Il mio cuore mi dice di restare per vivere quello che sono riuscita a creare in così poco tempo, la mia testa però combatte l'emozione che ha un volume troppo alto e mi spinge a vivere il mio sogno, quella luce che ho avuto negli occhi fin da piccina :)
 




La mia felicità, la mia emozione inspiegabile, il MIO sentimento, lo voglio chiamare Curiosità, curiosità di vivere e conoscere, voglia di sorridere e sfidare il mondo e me stessa, EMOZIONE DI SALTARE NEL VUOTO.

Ci sono due grandi uomini che hanno scritto due frasi capaci di racchiudere in poche parole tutto ciò che io provo ed intendo come VITA ed EMOZIONE, Joseph Campbell e Gabriele Martufi, e dicono così:
"Dobbiamo essere pronti a liberarci della vita che abbiamo programmato per poter vivere la vita che ci aspetta"
J.C.

"La vita è come una bilancia: da una parte vi è la ragione, dall'altra il cuore. Sta a noi cercare di non perdere l'equilibrio."
G.M.

Beh, io vorrei ringraziare anche loro, per aver dato parola al mio silenzio.
Per essere stati capaci di tradurre quel subbuglio che mi occupa la testa.
Per aver scritto ed interpretato l'arte dello Scoprire e dell'Osare.
Grazie Joseph.
Grazie Gabriele.

Ciao Ragazzi, e grazie anche a voi per avermi ancora letto e sopportato !! <3

Veronica 

giovedì 18 febbraio 2016

Wisconsin, I'm coming!

Siamo a Martedì 16 Febbraio, sono le 20:14 circa, ho appena terminato di farmi un bel bagno caldo per togliermi la tensione della giornata di interrogazioni, e sto aspettando che sia l’ora di cenare.
Mi annoio facilmente, e non sapendo che fare, come fosse un tic, il mio dito va sull’App Mail, che da un paio di mesi a questa parte considero il mio incubo e la mia speranza, considerato che 40 volte al giorno la apro, aggiorno e controllo se è arrivata la mail che mi sta stravolgendo l’esistenza: LA MAIL DELLA HOST FAMILY.
Beh insomma, apro la mail, è cacchio me ne sono arrivate 20 di Mail!
Zalando, Groupon, E.l.f. Cosmetics UK, MiniInTheBox, Giorgia Bava....
No fermi tutti! GIORGIA BAVA?!?! PROPRIO GIORGIA BAVA?!?! CIOÈ YOUABROAD?!?! AMERICA?!?! SCHERZIAMO!?!? SONO IMPAZZITA O C’É SCRITTO PROPRIO G.I.O.R.G.I.A. B.A.V.A.?!?!
Ok, sto sudando.
Ok, sto tremando.
Ok, mi sa che mi conviene svegliarmi perché più che un sogno sta diventando un incubo.
Ok, forse non sto né facendo un sogno, né un incubo.
Ok, apro questa cavolo di mail che mi sta facendo venire il mal di stomaco solamente a vedermela lì chiusa, in grassetto, perché ci tiene a farmi vedere che DEVE ANCORA ESSERE LETTA.

Passo 1. Mi convinco che se rimango lì a guardarla non vado da nessuna parte.
Passo 2. Devo smettere di sudare, altrimenti il touch dell’IPhone non mi riconosce l’impronta
Passo 3. Veronica datti una mossa, respira che sei in apnea da 4 minuti, e apri quella mail.
Passo 4. Ok la apro.

Passo 5. Urlo, urlo, urlo, STO URLANDO!!!!!!!!!!!!
Ho la famigliaaaaaaaaaaa!!!!!!!
Apro i file allegati e ci trovo l’“Application Form” di queste 3 ragazze nel 1988 dove dicono il perché della loro scelta di ospitarmi, quale scuola frequenterò( che per la cronaca, È UNA FIGATA!), com’è la loro casa e come sono solite vivere.
Ammetto che mi aspettavo di vivere in una famiglia più tradizionale, magari con mamma, papà e figli a seguito, ma non mi posso assolutamente lamentare perché sono insegnanti ed educatrici, quindi mi aiuteranno moltissimo, ed poi vivono in una città che è bellissima!!!
Si chiama Sheboygan, è una città del Wisconsin e si trova sulla riva ovest del lago Michigan, quindi sono nella regione dei grandi laghi, proprio dove volevo andare io!!!!!!!
Sono STRAFELICE e non vedo l’ora di partire, e posso dire di sentire sulla mia pelle il brivido dell’avventura, una scossa che mi percorre la schiena ogni volta che accenno il nome Viaggio, Avventura, Stati Uniti.... e beh, WISCONSIN <3


martedì 2 febbraio 2016

We’re Teens, and we should live!


E insomma, siamo già a Febbraio!
Rieccomi qui a scrivere dopo qualche settimana dall’ultimo post ma non è ancora successo nulla di particolare dall’ultima volta, e quindi non mi andava di scrivere magari anche forzatamente solo per farlo, senza un motivo valido, rischiando magari anche di annoiarvi!
Febbraio dicevamo giusto?! Ebbene sì, il Countdown avanza, la partenza si avvicina sempre di più, e non so per quale regola della vita, proprio in questo periodo mi sto legando ancora di più alle mie amiche, il che credo potrebbe farmi soffrire ancora di più la lontananza dall’Italia!

Una cosa che non sapete di me: io non sono molto legata alla mia casa, all’Italia o comunque alle tradizioni in generale, ODIO la routine, tutto quello che già sai che è organizzato, tutto quello che è ormai normalità. Per me la vita non è solo qualcosa di speciale, ma piuttosto qualcosa che non può e non deve essere organizzato in ogni sua sfaccettatura, perché renderebbe il tutto solo MOLTOOOO noioso!
E se qualcuno si è mai chiesto il motivo della mia scelta di partire, lasciare tutto per un anno intero e andare a vivere in un altro posto, con altra gente, con un’altra cultura, un’altra lingua e altre abitudini, ecco la risposta.
Io sono su questo mondo per VIVERE, non per avere una vita spesa a guardare i  minuti, i giorni e gli anni passare lentamente, scanditi dal ritmo della normalità, e tutti uguali, senza gran che di diverso!
Mi è capitata fra le mani un’opportunità, un sogno che risuona nella mia testa fin da che ero bambina, l’AMERICA!
Eh già, anch’io sono un’instancabile sognatrice, e una delle mie prime memorie, nitide e pulite come se fosse oggi, è rincorrere papà per la casa, mano nella mano con mia mamma implorandolo di darci ascolto e di portarci finalmente nella città dei nostri desideri, là dove tutto sembra possibile, dove ogni cosa è grande, anzi imponente: NEW YORK!

Siamo stati là 2, 3 e poi 5 volte, fino all’estate scorsa, quando ho preso un aereo con Ale e Perry (due miei amici) e 2 settimane nel Bronx ci hanno fatto seppur poco crescere, ci hanno fatto capire ancora più a fondo quello che volevamo: volevamo vivere il mondo, sperimentare le culture e conoscere persone, ed eccoci qui oggi, tutti e tre pronti a partire, ad affrontare il primo vero e proprio scalino verso i nostri NOI MATURI.
                                                 
                                   . 



            

  
          

Perché quindi sono qui a scrivere su un blog per “monitorare” il mio percorso di crescita che mi porterà a immergermi completamente nel mio sogno?

Perché questa vita va vissuta, e non saranno le critiche, la paura dello sconosciuto e il tremolio che sentiamo nella pancia quando non sappiamo se la nostra scelta è stata quella giusta, a fermarci!

We’re Teens, and we should live!